VILLA BASILICA


Da Collodi, incastonala nella cerchia, argentea e cangiante, dei suoi uliveti, inizia Pubertosa vallata della Pescia minore. La strada, che la attraversa, sale giungendo a Villa Basilica, il capoluogo del comune. Il paesaggio, tipico delle zone montane della Lucchesia, è caratterizzato da una folta vegetazione, che racchiude angoli di insospettata bellezza. Tutto il territorio della Pescia Minore, ha fatto parte per molti secoli della Vicaria di Villa Basilica, avamposto dello Stato di Lucca a confine con lo Stato fiorentino. Fino a poco più di un secolo fa i paesi che si affacciano sulla Pescia Minore erano serviti soltanto da mulattiere.  La rotabile tra Collodi e Boveglio, con la diramazione da Botticino a Villa Basilica, fu costruita nel 1860/1870. Da Ponte a Villa, all'incrocio della rotabile, arriviamo a Villa Basilica.

Le origini di Villa Basilica sono lontanissime. Appartenuta a lungo a piccoli feudatari, il comune passò sotto il dominio di Lucca nel tredicesimo secolo e circa cento anni dopo, divenne sede stabile della Vicaria della Valleriana. La cerchia delle sue mura, il Palazzo del Vicario, l'antica Rocca, espugnata nel 1429 da Niccolò Fortebraccio, testimonia l'importanza del suo passato. Un passato di grande civiltà, legato alle bellezze di una terra caratteristica ed unica. Nel 1412 Villa Basilica fu conquistata, saccheggiata e data alle fiamme dall'esercito fiorentino.

                                              Panorama e Via delle Cartiere

Con il 1442 il trattato di pace tra Lucca e Firenze restituì la tranquillità alla laboriosa vallate e Villa Basilica riacquistò il ruolo di guida amministrativa di una casta circostrizione detta della Pieve di Villa e di Valle Ariana. Nel 1530 la valle della Pescia Minore venne percorsa, fino sotto Villa Basilica, dal condottiero fiorentino Francesco Ferrucci.

 La terra di Villa Basilica ebbe in ogni tempo notevole importanza per la strada che, percorrendola lungo la Pescia Minore, metteva in comunicazione diretta la Valdinievole con la Valdilima. Non si hanno reperti archeologici, salvo quelli di Pietra Pertusa (m. Pizzorne), che testimonino la presenza dell'uomo in epoca romana. Tuttavia, toponimi di località (es. Colognora, Boveglio e la stessa denominazione del capoluogo) fanno pensare a considerevoli agglomerati umani anche in epoche anteriori a quella medievale. Sede di muniti castelli (Collodi, Villa Basilica, Pariana, Boveglio), l'intera terra detta anche Valleriana (pergamene del sec. VIII già ci parlano di Colognora e Villa), dopo essere appartenuta a piccoli feudatari, passò nel sec. XIII sotto il dominio di Lucca, la quale la incluse nella grande VICARIA "Terrarum Civium et Vallis Limae" comprendente ventisei comuni. Ai primi del sec. XIV detti ventisei comuni furono divisi nelle due vicarie "delle Terre e dei Cittadini della Val di Lima" e "di Valleriana". Il capoluogo di questa seconda vicaria fu Villa Basilica; passato però il castello di Montecarlo alle dipendenze di questo pos­sesso lucchese, nel 1374 fu decretato che il vicario di Valleriana si trasferisse da Villa Basilica a Montecarlo stesso. Il decreto però non venne osservato e il vicario pose definitivamente dimora a Villa Basilica allorchè Montecarlo cadde in mano ai Fiorentini.

Particolarmente attiva per l'abbondanza delle acque e la ricchezza dei boschi Villa Basilica, fino ai primi del 1500, andò famosa per la fabbricazione di spade che, perfino principi come Lorenzo il Magnifico, si curavano di acquistare.

Dal 1400'fiorì inoltre a Villa Basilica l'industria della carta, ed è di Villa Basilica Stefano Franchi (sec. XIX), che per primo trovò il metodo di fare la carta dalla paglia. Un'abbondante coltivazione di gelsi e un buon allevamento di ovini consentirono inoltre la fioritura del­le industrie della seta e dei pannilani. Oggi tutto il fondovalle della Pescia Minore, da Distendino a Collodi, è un fiorire di cartiere.

Tra i figli illustri di questa terra ricordiamo: il pittore Antonio Franchi (1634-1709), l'intagliatore lacopo da Villa Basilica (sec. XV) suocero di Masseo Civitali, Gesualdo Franchi (sec. XIX), chimico illustre, professore presso il Liceo Universitario di Lucca, l'industriale Roberto Poli (sec. XIX), a cui si deve uno studio sopra l'industria della carta a Villa Basilica, e Stefano Franchi (sec. XIX) scopritore, come si è detto, del sistema di trarre la carta dalla paglia.

 Altre notizie

 Festa patronale (Villa Basilica, 15 agosto), sagra di S. Bartolomeo in Pizzorria (24 agosto); gare sportive, e manifestazioni artistico­culturali in particolare a Boveglio, dotato tra l'altro di una vasta area turistico-residenziale lungo la strada che dal paese conduce alla deviazione per Benabbio (loc. Trebbio).

 da G. Lera   Lucca città da scoprire

Villa Basilica (la denominazione "basilica" compare solo nei documenti del sec. XI) va famosa per la sua stupenda pieve romanica (all'interno si ammirano la cripta della chiesa primitiva, un Crocifisso dipinto di Marco di Berlinghiero del sec. XIII, a cui purtroppo vennero tolti da mani profane i pannelli laterali della croce; un ambone romanico di straordinaria fattura, ecc.) e per il palazzo pievanale, oggi completamente restaurato. Nel paese si possono inoltre ammi­rare edifici romanici e palazzi post-rinascimentali, fra i quali ricordiamo il palazzo del Vicario, il palazzo Poli oggi del Comune, il palazzo Pasquini, ecc. Fanno parte del comune il paese di Pariana, ancora intatto nelle sue primitive strutture, di Colognora, dall'imponente torre campanaria, di Boveglio dove, a partire dalla rocca, in perfetta armonia, si fondono edifici medievali, rinascimentali ed ottocenteschi, dotati ciascuno di portali in pietra serena, sormontati dalla sigla del nome di Gesù. A breve distanza dal paese, nel verde dei prati, fa spicco con la sua torre la pieve di S. lacopo, che conserva una fonte ad immersione romanico, stall lignei del sec. XVII ed una edicola

tutta scolpita del sec. XVI.

Dalla Rocca al Palazzo del Vicario

           

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